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 DOCCE FREDDE, PREVVENIRE L`INFLUENZA

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MessaggioTitolo: DOCCE FREDDE, PREVVENIRE L`INFLUENZA   6/30/2013, 14:59

Sebastian Kneipp, padre dell'idroterapia, si appassionò alla ricerca nel campo delle cure naturali spinto dai suoi problemi di salute cagionevole. Iniziò studiando i metodi per curarsi da solo mediante le terapie con l'acqua fredda, immergendosi nelle acque del Danubio. Strutturò il sistema di cura detto idroterapia e si dedicò anche all'approfondimento di dimensioni legate al movimento e all'alimentazione.



Sebastian Kneipp (Ottobeuren, 17/05/1821 – Bad Wörishofen, 17/06/1897) Sebastian Kneipp
nasce in una famiglia di origini umili e sin da giovanissimo è costretto a fare i conti con la tubercolosi, che lo debilita e lo costringe in casa. Nella solitudine della sua stanza, Kneipp legge i testi sacri e matura la decisione di seguire la sua vocazione religiosa. All'età di 23 anni, grazie all'aiuto del cappellano Merkle, Kneipp entra in seminario con la determinazione di chi ha fatto il garzone per potersi pagare gli studi e con la passione innata per le lingue classiche. Presto Kneipp incontra un'altro religioso che si rivelerà una sorta di "faro" nella sua vita: il parroco locale della chiesa evangelica riformata di Grönenbach e botanico Koeberlin che lo introduce alla fitoterapia.
In seminario le sue condizioni di salute peggiorano, ma il destino mise tra le sue mani un libro di Siegmund Hahn sul potere curativo dell'acqua. Il libro lo interessò molto e da lì Kneipp prese lo spunto per lottare contro le aspettative di vita che i medici gli avevano lasciato sul collo, come una spada di Damocle. Iniziò a bagnarsi con una certa frequenza nelle acque del Danubio e piano piano la sua salute ne giovò. Nel maggio 1855 Kneipp divenne padre confessore nel monastero delle Domenicane a Wörishofen, dove portò innovazione nei metodi di cura, amore per l'agricoltura, attenzione per il corpo e la salute. Alla fine del 1893, Kneipp fu nominato monsignore da Papa Leone XIII, dal quale ottenne in regalo una medaglia d'oro in segno di gratitudine per i trattamenti idroterapici che Kneipp aveva introdotto anche presso la santa sede.
 
Kneipp e l'idroterapia
Nel 1886 Kneipp pubblicò La mia cura dell’acqua, un libro scritto in sole sei settimane e diviso in due parti, una dedicata all `idroterapia', l'altra ispirata ai principi della fitoterapia. Il libro ebbe un successo straordinario per l'epoca: fu stampato in 18 edizioni e tradotto in tutte le lingue europee nell’arco di soli quattro anni.
In questo libro padre Sebastian Kneipp spiega nel dettaglio i benefici dell'idroterapia, sistema terapeutico basato sull´alternanza ritmica tra acqua calda e fredda. La gamma di applicazioni del metodo Kneipp è molto vasta e prevede: getti, frizioni, fasciature, bagni a temperatura crescente, decrescente, neutra (tra i 36,7° e i 37,2°), bagni completi e parziali (il semicupio, il bagno da seduti, i pediluvi, i bagni delle braccia). altre forme applicabili sono i bagni di sudore (russo, turco, bagno in cabina), le docce, la cui efficacia sta sia nella temperatura dell’acqua sia nella pressione del getto. In tutti questi casi ciò che si ottiene è un rafforzamento del sistema cardio-circolatorio a effetto della vasodilatazione periferica e un beneficio anche a livello neuro muscolare.
La cura di base del metodo Kneipp non si fonda sulla sola idroterapia, ma include anche regole che contemplano l'attività fisica, l’alimentazione, le erbe, lo stile di vita. Kneipp era fermamente convinto che l'insorgere della malattia si legasse a un disequilibrio tra questi cinque aspetti. Kneipp aveva studiato a fondo l'importanza del movimento rispetto alla salute generale dell'individuo ed era solito ripetere: l'inerzia indebolisce, l'esercizio rafforza, il sovraffaticamento nuoce.
A tre anni dalla pubblicazione di La mia cura dell’acqua, Kneipp concluse un altro libro intitolato Così dovreste vivere, in cui affronta l'importanza dello stile di vita come elemento funzionale al potenziamento l’aspetto più strettamente terapeutico del suo insegnamento.
 
L'eredità di Kneipp
Una gita a Bad Wörishofen potrebbe essere una buona occasione per vedere la prima casa di cura o visitare il primo studio di Sebastian Kneipp, dove tutto è rimasto esattamente com'era ai tempi in cui lo studioso iniziava a strutturare l'idroterapia. I libri di Kneipp hanno raggiunto tirature di milioni di copie e vengono pubblicati ancora oggi. Nel 1920 Wörishofen fu insignita del predicato Bad che significa "stazione termale". Oltre a Bad Wörishofen in Germania esistono numerosi altri luoghi di cura Kneipp. La medicina Kneipp e la cura Kneipp oggi sono riconosciute anche dalla medicina tradizionale e utilizzate come terapie ausiliarie.

In Germania, in occasione del centenario della morte (1997) a Kneipp è stato dedicato un francobollo. Attualmente esistono circa sessanta centri di cura che usano il metodo Kneipp e l'Associazione Kneipp (Kneippbund) sono iscritti circa 120.000 soci e si contano almeno 600 associazioni culturali presenti quasi in ogni città tedesca che ricadono sotto il nome dell'Associazione e si ispirano all’insegnamento di Kneipp che pose in primo piano l'importanza della prevenzione della malattia e della stimolazione dei processi naturali di guarigione.

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MessaggioTitolo: Re: DOCCE FREDDE, PREVVENIRE L`INFLUENZA   6/30/2013, 15:04

Vita e opere di Sebastian Kneipp
Sebastian Kneipp, figlio di un tessitore, nacque nel 1821 in Baviera. Fin da bambino aveva l’ambizione di diventare parroco. Durante il suo percorso di studio si ammalò di tubercolosi polmonare, malattia per la quale, all’epoca, non vi erano cure in quanto non erano ancora stati inventati i farmaci per debellarla. Kneipp scoprì casualmente il libro „Lezione sulla forza guaritrice dell'acqua fresca", scritto dal dottore Johann Siegmund Hahn nel 1738, nel quale erano anche descritte cure contro le malattie polmonari. In seguito a ciò, non trovando giovamento nelle cure del tempo, Kneipp decise di applicare ciò che aveva letto: dopo essersi spogliato nudo, si tuffava nel Danubio e subito si rivestiva, contrastando il rapido raffreddamento del corpo correndo verso casa. Dopo pochi mesi la TBC era stata sconfitta.
Per i medici ciò aveva del miracoloso, ma l’autopsia effettuata dopo la morte dimostrò nettamente che durante la sua gioventù, Sebastian Kneipp, soffriva di tubercolosi polmonare. Lui stesso, per tutta la vita giurò sulla sua guarigione e sulla validità e l’efficacia dell’idroterapia.
Nonostante tutte le denuncie e condanne subite (essendo parroco e non dottore, non aveva il diritto di curare persone malate), nel 1886 pubblicò il suo libro “La mia idroterapia” nel quale descrive le applicazioni idroterapiche. Nel 1889 scrisse un secondo libro dal titolo “Così dovete vivere”, nel quale consiglia una vita salutare e in armonia con la natura. Con questo libro Kneipp divenne famoso in tutto il mondo.
Migliaia di persone pellegrinarono a Wörishofen. Semplici contadini, borghesi ma anche nobili, giungevano da ogni luogo per farsi curare da Sebastian Kneipp che divenne noto in tutto il mondo come “dottore dell’acqua”.
La Terapia Kneipp – riconosciuta scientificamente
Dopo essere stata inventata da Sebastian Kneipp e aver subito un continuo sviluppo è stata riconosciuta scientificamente fino ad ottenere un posto fisso tra Rivitalizzarsi in pochi secondi con un bagno freddo per le braccia Conosciuto anche come la “tazza di caffè” della medicina naturale. Specialmente adatto in casi di fiacchezza, mal di testa, stanchezza oppure temperature elevate.
Come si fa?
Immergere tutte e due le braccia fino a sopra i gomiti in acqua fredda e togliere appena si avverte una forte sensazione di freddo, togliersi l’acqua dalle braccia con le mani e riscaldarle tramite movimenti.
Attenzione:
Riscaldarsi bene prima del trattamento! Trattamento consigliato solo in stato di buona salute!
Il classico di Kneipp: camminare scalzi
Camminare scalzi stimola le zone di riflesso sulla pianta del piede, stimola l’irrorazione sanguigna, ha un effetto rivitalizzante e rinforza l’intera muscolatura del piede. Perché non provare la sensazione di camminare scalzi sull’erba fresca di rugiada oppure camminare come le cicogne nell’acqua fredda?
In seguito togliere l’acqua dai piedi con le mani e riscaldarsi con movimenti.
Attenzione:
Da provare esclusivamente con piedi ben caldi! Trattamento consigliato solo in stato di buona salute!
Piedi freddi? Piccolo pediluvio Kneipp per il benessere
Il pediluvio è caratterizzato da un continuo aumento della temperatura dell’acqua e ha un effetto riscaldante, fa venire sonno e previene raffreddori. Mettete i piedi nella vasca e fate arrivare l’acqua calda fino ai malleoli. Aggiungere acqua ben calda un po’ alla volta fino a farla arrivare alle ginocchia. Durata: ca. 20 minuti.
Attenzione:
Nel caso di vene varicose fare arrivare l’acqua solo fino ai malleoli! Trattamento consigliato solo in stato di buona salute!
.................................................................................
Ricetta per il pane integrale
Ingredienti:


  • 500 gr di frumento*
  • 500 gr di farro
  • 800 ml di acqua
  • 40 gr di lievito
  • 15 gr di sale marino


*chi preferisce può anche fare il pane solamente con il frumento o con la spelta.
Preparazione:
Versare in una ciotola acqua calda, sale, lievito, aggiungere poi la farina macinata di frumento integrale e farina di farro e mescolare bene il tutto.
Distribuire piccoli pezzi di pasta su una teglia unta fino all’apparire di piccole bollicine. La pasta lievita in poco tempo visto che contiene molta acqua.
Insaporite la pasta a piacere!
Tempo di cottura: 20 min a massima temperatura!

Trattamenti con l'acqua– Consigli per il benessere

Bagno freddo per le braccia




Camminare scalzi



Pediluvio

 LE 5 COLONNE DELLA SALUTE

LA NOSTRA SALUTE
......................................................................................I........................................................................................

Nella società efficientista di oggi siamo continuamente sotto pressione. Il concetto salutare di Kneipp si basa su 5 colonne e offre semplici trattamenti che possono essere facilmente applicati anche a casa. Il beneficio nasce dall’effetto congiunto dei 5 elementi:
Acqua

Piante officinali

Movimento

Alimentazione

Stile di vita

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MessaggioTitolo: ALTRI CONSIGLI SULLA INFLUENZA   6/30/2013, 15:35

DIVERSI ALBERI DI PIGNI SELVATICI, DA USARE IN CUCINA E PER LE RICETTE SALUTARI
.STESSA PIANTA DI PRIMA CON I PIGNI ORMAI DURI
..
..

Anche le tinture o liquori alle punte di abete rosso, punte di pino selvatico, e di altri alberi pinosi, si possono fare e avrete dei liquori e tinture che vi aiutano quando avete l`influenza, tosse, mal di gola, febbre
Basta che vi organizzate in primavera quando gli alberi incominciano a GERMOGLIARE, quello é il periodo migliore di raccogliere le punte tenere dei alberi di pino ( TUTTI SONO ADATTI ) e metterli in infusione nell`alcool ( altri sono anche buoni per fare il thé sia freschi che secchi per la provvista dell`inverno )
con fettine di limone BIO coprendo il tutto con l`alcool ( meglio con la woodka, che l`alcool da 90° che per la salute NON giova a nulla troppo forte fà solo danni, se in Italia non trovate l`alcool da 35,38,40,45,gradi....usate la wodka )
lasciate chiuso in un posto caldo e luminoso, per 6 settimane in infusione....poi trascorso il tempo lo filtrate....aggiungendo poi 70gr. di zucchero candito bruno il liquore filtrato in una altra bottiglia pulita, scuotere bene la bottiglia piu spesso finché lo zucchero si scioglie e non si deposita sul fondo della bottiglia...chiudere bene e si lascia ancora giu in cantina per altri 2 settimane a maturare, fino a che si assaggia e bere in piccoli sorsi

si puo`anche mettere su una zolletta di zucchero un paio di queste goccie ( del liquore fatto ai pini selbatici ) sopra e si prende cosi per quando avete la tosse, la bronchite,....ma anche potete prenderlo a goccie invece di bere un bicchierino a sorsi...prendetelo a goccie diluito con un po di acqua calda e bevetelo, quando siete raffreddati!!

ne ho tante ricette di liquori ai pini selvatici o abete rosso, ma anche tinture varie con questi fantastici alberi che sono anche commestibili, e buoni per fare il thé mettero tutto man mano con il tempo...

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MessaggioTitolo: BAGNI DEPURATIVI   6/30/2013, 17:35

Quella dei bagni derivativi è una pratica semplice ed economica che si può utilizzare per disintossicare l’organismo da tutte quelle sostanze e scorie accumulate che, a lungo andare, provocano la comparsa di disturbi e patologie

Cosa serve per fare un bagno derivativo?Una spugna e tanta acqua fresca (non gelata)! Il procedimento è molto semplice, bisogna rinfrescare per almeno 10 minuti la zona inguinale (entrambi i lati) con leggere frizioni da effettuare a partire dall’inguine e verso l’ano, quindi dall’alto verso il basso.

Cose molto importanti da considerare durante questa pratica sono: tenere il resto del corpo caldo (in particolare i piedi) ed effettuare i bagni derivativi lontano dai pasti. Per il resto non ci sono grosse avvertenze tranne quella di non utilizzare questo metodo disintossicante in caso si abbia poca energia vitale, ad esempio in caso di gravi malattie, interventi chirurgici recenti o se si è eccessivamente sottopeso/sovrappeso.

Grazie alla frizione e al conseguente raffreddamento delle zone intime si contribuisce a riattivare circolazione, sistema linfatico e digestivo, aiutando così il fisico ad eliminare le tossine. Per avere un effetto duraturo ed ottimale è necessario dedicare un po’ di tempo ai bagni derivativi ogni giorno, aumentando gradualmente la durata del trattamento (che comunque dipende da età e peso della persona che lo effettua), evitare di fare doccia o bagno subito dopo, facendo attenzione invece a mantenere la propria temperatura corporea sufficientemente calda creando così contrasto con la zona frizionata.

I bagni derivativi sono rimedi naturali utilizzati soprattutto in caso di:

1) Insonnia
2) Allergie
3) Acne
4) Asma
5) Dolori alla schiena, al collo e ai denti
6) Cellulite
7) Emorroidi
8 ) Herpes
9) Mestruazioni dolorose
10) Stitichezza
11) Mal di testa
12) Dipendenza da droghe o nervini
13) Regolazione del peso
14) Perdita dei capelli

Tante persone hanno sperimentato questo metodo con successo, io personalmente non ho ancora tentato ma lo farò presto
Ciao a tutte le forumine....   

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