BELLEZZA NATURA
BENVENUTI NEL MIO NUOVO FORUM
BELLEZZA NATURA

FORUM DI VARI TEMI INTERESSANTI
 
IndiceFAQRegistratiAccedi

Nuovo Argomento   Rispondi all'argomento
Condividere | 
 

 Cannabis sativa (Canapa)

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Admin
Admin
avatar


MessaggioTitolo: Cannabis sativa (Canapa)   5/18/2014, 18:40

Cannabis sativa (Canapa)

CANNABIS SATIVA (canapa) Risorsa naturale fondamentale
per i quattro bisogni principali dell'umanità


La canapa è una risorsa naturale fondamentale per i quattro bisogni principali dell'umanità: cibo, carburante, fibra e medicine. E' una delle piante più produttive in massa vegetale di tutta la zona temperata: una coltivazione della durata di tre mesi e mezzo produce una biomassa quattro volte maggiore di quella prodotta dalla stessa superficie di bosco in un anno. La canapa è stata, tra le specie coltivate, una delle poche conosciute fin dall'antichità sia in Oriente che in Occidente.

In Cina essa era usata fin dalla preistoria per fabbricare corde e tessuti, e più di 2000 anni fa è servita per fabbricare il primo foglio di carta. Nel Mediterraneo già i Fenici usavano vele di canapa per le loro imbarcazioni. Nella pianura padana la canapa è stata coltivata per la fibra tessile fin dall'epoca romana. Negli anni trenta l'industria della canapa era così fiorente da rappresentare una forte minaccia agli interessi economici della neo-industria petrolchimica. Venne così colpita dal proibizionismo che la criminalizzò e la penalizzò con la censura. Da allora il sostegno alla sua cultura, che in questo momento
potrebbe contribuire alla salvezza del pianeta, è venuto a mancare. Ci troviamo ora di fronte al fenomeno di una lenta, offuscata ma pur determinata ripresa.


PROPRIETA' ED EFFETTI

I semi della canapa sono una delle fonti naturali di cibo più perfettamente bilanciate, garantiscono un buon approvvigionamento di aminoacidi e acidi grassi essenziali così da avere un corpo forte sano e un sistema immunitario ben funzionante, benessere ed energia vitale. E' una delle maggiori fonti di biomassa, con il suo solo apporto si
potrebbero sostituire completamente i prodotti dell'industria petrolchimica e nucleare causa dell'80% di inquinamento. La fibra della canapa è la più forte e duratura del regno vegetale, utile per spaghi, corde e tessitura di abiti più morbidi, caldi e assorbenti del cotone. Il suo interno è molto più ricco di cellulosa del legname ed è utile per
applicazioni industriali incluse carta, cartone, pannolini e assorbenti, bioedilizia e materie plastiche non tossiche. L'uso più famoso e controverso è quello medico; i fiori di canapa sono fautori di una resina il cui effetto principale è: alleviare i dolori, favorire
l'appetito e il sonno, donare calma e benessere (i presupposti fondamentali per la guarigione). Sono centinaia le applicazioni mediche: glaucoma, artrite, reumatismi, sclerosi multipla, stress, asma,
enfisema polmonare, anoressia, tumori, funghi della pelle, herpes e molto altro.


UTILIZZO

La canapa con i suoi 50.000 derivati che spaziano dalla plastica biodegradabile al carburante pulito, dalla carta alla fibra tessile ecologica, dai materiali edili resistentissimi alle vernici non inquinanti, dai cosmetici naturali agli alimenti bilanciati, è capace di
sostituire tutti i prodotti di consumo. Se si coltiva la canapa per fibra tessile il raccolto va fatto subito dopo la fioritura. Si possono ottenere fibre tessili (20%), stoppa (10%) e legno, o canapolo, (70%).
Se invece si coltiva la canapa per i semi, la parte fibrosa o tiglio è interamente costituita da stoppa, cioè da fibra di qualità inferiore inadatta pe l'uso tessile. Dalla stoppa e dal canapolo si ricava una carta bianca e resistente, dall'intero fusto pressato si ottengono pannelli per l'edilizia e la falegnameria. La cellulosa può essere polimerizzata per fare materiali plastici biodegradabili. I semi contengono proteine di alto valore nutritivo e un olio ricco di acido linoleico e linolenico (essenziali per l'organismo). L'olio di canapa è anche un'ottima base per i prodotti biodegradabili come detersivi, cosmetici, smalti, vernici e lubrificanti. L'alta resa in massa vegetale fa della canapa un candidato ideale per la produzione di combustibili da biomasse. Anche il THC è stato rivalutato e gli sono state riconosciute proprietà terapeutiche come analgesico, antiemetico, e coadiuvante nel trattamento del glaucoma.

INFORMAZIONI SULLA COLTIVAZIONE

La
canapa appartiene alla famiglia delle cannabinacee, nell'ordine delle
urticali (canapa, ortica, fico, gelso, luppolo); è una pianta annuale
dalla crescita rapida (fino a 10 cm. in un giorno) e può raggiungere i 5
metri di altezza. Ha fiori uni sessuali maschili o femminili che
crescono su individui separati. E' una pianta infestante e cioè cresce
senza bisogno di particolari cure, fertilizzanti e pesticidi chimici,
anche su terreni poveri e in difficili condizioni climatiche. La canapa è
utilizzabile e biodegradabile al 100%. A questi pregi si unisce la
capacità della pianta di migliorare il terreno: le sue profonde radici
aiutano a prevenire la costipazione del suolo ed è un formidabile
diserbante naturale. I fusti e le foglie crescono rapidi e fitti,
creando un ombrello che non permetta alla luce di raggiungere il terreno, impedendo così la crescita della male erbe. La canapa, infine, è molto resistente alla siccità e non ha bisogno di irrigazioni. Proprio grazie a queste sue proprietà, unitamente alla crescente domanda di materiali e alimenti naturali che rispondano alle esigenze di ecosostenibilità globale, la canapa è stata recentemente rivalutata.
Nell'Unione Europea è permesso coltivare le varietà che contengono meno dello 0,3 di THC ed è allo studio una nuova regolamentazione comunitaria sulla coltivazione della canapa e del lino. Anche l'Italia ha aderito alla politica europea e dal 1998 l'associazione agricola assocanapa si occupa della reintroduzione della coltura della pianta nel nostro Paese sostenendo le aziende agricole che aderiscono. Questa pianta così Italiana ha reso possibile lo sviluppo di tutta la marineria,
l'edilizia, la cultura e l'agricoltura.

PER LA SEMINA

La canapa si semina dopo le gelate tardive (marzo-aprile). La coltura è consentita agli agricoltori su seminativo di almeno un ettaro. Il seme è certificato varietà Carmagnola, iscritta all'albo delle canape europee.
Si semina a file o a spaglio dopo aver lavorato modestamente il terreno. Si raccoglie agosto-settembre per la fibra, settembre-ottobre per i semi.

Attenzione: nell'articolo di tratta di alcuni principi attivi presenti nella cannabis. Non si afferma che fumarla faccia bene.


04 aprile 2011

In
uno studio pubblicato sul web un paio di giorni fa dal National Cancer
Institute (sito governativo), si mettono finalmente (ma soprattutto
ufficialmente) nero su bianco le grandi proprietà di questa pianta.

I
cannabinoidi sono un gruppo di 21 composti terpenofenoli prodotti
unicamente dalla Cannabis sativa e dalla Cannabis indica. Questi
composti derivanti dalla pianta possono essere indicati come
phytocannabinoidi. Anche se il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) è il
principale ingrediente psicoattivo, vi sono altri composti noti che
hanno attività biologica tipo: il cannabinolo, il cannabidiolo, il
cannabicromene, il cannabigerol, il tetrahydrocannabivirin, e il delta-8-THC.

Il cannabidiolo, ha la caratteristica di avere una
significativa attività analgesica e anti-infiammatoria senza l’effetto
psicoattivo (alto) del delta-9-THC.


GLI EFFETTI ANTI TUMORALI

Uno
studio su topi e ratti indica che i cannabinoidi hanno un effetto
protettivo contro lo sviluppo di alcuni tipi di tumori. Nel corso di
questo studio di 2 anni, i gruppi di topi e di ratti hanno ricevuto
varie dosi di THC attraverso una sonda gastrica. Nei topi, venne
osservata, una riduzione sull’incidenza dei tumori epatici e sui
carcinomi epatocellulari. Una minore incidenza dei tumori benigni
(polipi o adenomi) negli altri organi (mammelle, utero, ghiandola
pituitaria, testicoli e pancreas) vennero anche osservati nei ratti.

In un altro studio, il delta-9-THC, il delta-8-THC, e il cannabinolo si sono dimostrati utili nell’inibire la crescita del carcinoma del polmone di Lewis in vitro ed in vivo. Inoltre, altri tumori sono risultati sensibili agli effetti inibenti di questa pianta.

I cannabinoidi possono causare effetti antitumorali attraverso vari meccanismi:
inducendo la morte cellulare, interropendo la crescita cellulare, e attraverso l’inibizione dell’angiogenesi tumorale e della metastasi. I cannabinoidi sembrano uccidere le cellule tumorali lasciando intatte quelle sane proteggendole, addirittura, da quelle cancerogene. Questi composti hanno dimostrato di indurre l’apoptosi nei glioblastomi sotto coltura e indurre la regressione degli stessi nei topi e nei ratti. I cannabinoidi proteggono le normali cellule gliali astrogliale e
oligodendrogliali dall’ apoptosi mediata dal recettore CB1.

In un modello in vivo utilizzando topi con una grave immunodeficienza, vennero generati dei tumori sotto cutanei inoculando gli animali con cellule tumorali (del polmone) umane. La crescita del tumore è stata ridotta del 60% nei topi trattati con il THC rispetto ai topi che componevano il gruppo di controllo. I campioni di tumore hanno rivelato
che il THC ha avuto effetti antiangiogenici e antiproliferativi.

Inoltre, sia i cannabinoidi di origine vegetale che quelli endogeni sono stati studiati per i loro effetti anti-infiammatori. Uno studio sui topi ha dimostrato che sistema cannabinoide endogeno fornisce una protezione intrinseca contro l’infiammazione del colon. Come risultato, è stata promulgata l’ipotesi che i phytocannabinoidi e gli endocannabinoidi
potrebbero essere utili nella lotta al cancro colon/rettale.

Un altro studio ha dimostrato che il delta-9-THC è un potente agente antivirale selettivo contro il sarcoma di Kaposi (KSHV). I ricercatori hanno concluso, garantendo un maggior approfondimento sugli studi dei cannabinoidi e degli herpesvirus, poiché essi porteranno allo sviluppo di farmaci che inibiscono la riattivazione di questi virus oncogeni.

Successivamente, un altro gruppo di ricercatori ha riportato un aumento nell’efficienza
dell’infezione umana KSHV nelle cellule dermiche microvascolari epiteliali in presenza di basse dosi di delta-9-THC.

STIMOLAZIONE DELL’APPETITO

Molti studi sugli animali hanno già dimostrato che il delta-9-THC e gli altri cannabinoidi hanno un effetto stimolante sull’appetito e sull’assunzione di cibo. Si ritiene che il sistema dei cannabinoidi endogeni possa servire come regolatore del comportamento alimentare. Il cannabinoide endogeno anandamide, potenzia notevolmente l’appetito nei topi. Inoltre, i recettori CB1 nell’ipotalamo potrebbero essere coinvolti negli aspetti motivazionali e appaganti del mangiare.


ANTI DOLORIFICO

La comprensione del meccanismo attraverso cui i cannabinoidi inducono l’analgesia (assenza di dolore) è aumentata grazie allo studio dei recettori dei cannabinoidi, gli endocannabinoidi, e degli agonisti e antagonisti sintetici. Il recettore CB1 è presente sia nel sistema nervoso centrale (SNC) che nelle sue terminazioni nervose periferiche.
Simile ai recettori degli oppioidi, livelli molto alti del recettore CB1 sono stati trovati nelle sezioni del cervello che regolano il processo nocicettivo. Il recettore CB2, che si trova principalmente nei tessuti periferici, esiste a livelli molto bassi nel sistema nervoso centrale.
Con lo sviluppo degli antagonisti dei recettori specifici, sono state ottenute ulteriori informazioni sul ruolo dei recettori cannabinoidi endogeni e sulla gestione del dolore.

_________________
Tornare in alto Andare in basso
http://anna-939.forumieren.org
 
Cannabis sativa (Canapa)
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1

Permessi di questa sezione del forum:Puoi rispondere agli argomenti in questo forum
BELLEZZA NATURA :: RICETTE SALUTARI,/ GESUNDHEIT REZEPTEN TISANE SFUSE, POMATE, CREME, ECC...-
Nuovo Argomento   Rispondi all'argomentoAndare verso: